I edizione · 2026
«La cultura che fa crescere un territorio»: con questa idea il Comune di Acate apre la prima edizione del suo festival del libro. Tre pomeriggi che mettono al centro i bambini e i ragazzi, l'incontro fra generazioni e fra le diverse comunità che oggi vivono ad Acate, e la lettura come modo di stare insieme.
Il tema
Venerdì 16 ottobre
Si apre con la mostra su Peppino Impastato e si chiude con suo fratello Giovanni: la memoria come radice che si sceglie.
Sabato 17 ottobre
Il coraggio delle donne, ieri e oggi: dalle seminatrici della Grande Guerra alle donne di Acate che salgono sul palco.
Domenica 18 ottobre
Dal Gattopardo raccontato ai ragazzi al mare di «Shuma»: le radici che partono, attraversano e arrivano.
Tra un incontro e l'altro
Il palco del Castello e la Villa dei lettori lavorano sempre insieme: mentre da una parte si ascolta, dall'altra si fa. Ogni fascia del pomeriggio ha un appuntamento riconoscibile.
Ogni sera alle 18:45 · domenica alle 18:50
Al calare del buio un bambino legge una frase scelta dall'ospite della serata e si accendono le luci del sentiero e la facciata del Castello.
Sempre, alla Villa dei lettori
Scrivi su un cartellino il nome di chi ti ha messo in mano il primo libro, appendilo, fotografalo e tagga quella persona con #LaMiaRadice. Ricorda l'albero davanti alla casa di Peppino a Cinisi, dove i visitatori lasciano le loro dediche.
Sempre, lungo il sentiero di luci
Scambio libri in cassette da frutta: prendi un libro, lasciane un altro. Dopo il festival le cassette restano alla villa come piccola biblioteca libera.
Ogni pomeriggio
Mentre sul palco c'è l'incontro, i bambini sono al laboratorio alla Villa dei lettori, con consegna e ritiro tramite braccialetto numerato. Così i genitori restano all'incontro.
Sabato alle 18:00
Tre donne di Acate raccontano in cinque minuti un loro gesto di coraggio; poi il microfono è aperto: tre minuti a testa per leggere la pagina che ti ha cambiato qualcosa.
Sabato dalle 17 alle 20
Cartoline del festival da scrivere a chi è lontano: le imbuchi alla villa e il festival le spedisce lunedì 19 ottobre.
Sempre, alla Villa dei lettori
Un angolo con una luce e un telefono sul cavalletto: chi vuole legge in siciliano l'incipit di un classico, senza dire il titolo, e diventa un video del festival.
Tra un evento e l'altro
Lo schermo del palco mostra le foto #LaMiaRadice pubblicate dal pubblico. Si spegne solo durante «Shuma».
Chi fa crescere il festival
L'Acate Book Festival è promosso dal Comune di Acate ed è realizzato con il contributo della Regione Siciliana – Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica (D.D.G. n. 475/S6 del 07.08.2026).
L'organizzazione è di CIVIKA S.R.L., in collaborazione con l'Associazione Culturale Santa Briganti di Vittoria, che firma letture, laboratori e lo spettacolo di chiusura.
Ad accogliervi ci sono i volontari «Radici», con la maglietta del festival: come le «magliette blu» di Festivaletteratura, sono il volto del festival tra il palco e la villa.
Dopo il festival

Il manifesto
Il manifesto della prima edizione costruisce con i libri una torre ispirata al Castello dei Principi di Biscari, il cuore del centro storico di Acate. Puoi scaricarlo e condividerlo.