La mostra · 16, 17 e 18 ottobre
Peppino Impastato era nato in una famiglia di mafia e scelse altre radici. Il titolo tiene insieme le due cose: le radici che si scelgono, che sono il filo di tutto il festival, e la libertà della sua voce, quella di Radio Aut, la radio libera che fondò nel 1977.
La mostra racconta la sua vita per immagini, ed è il filo che tiene insieme le tre giornate: si inaugura venerdì 16 alle 17, poco prima dell'incontro con suo fratello Giovanni, e resta aperta ogni sera fino alle 22.
Accanto alle fotografie, una mensola con i libri di Peppino. Nella sua stanza, ricostruita a Cinisi, sul comodino c'è ancora l'ultimo libro che lesse: «La scomparsa di Majorana» di Leonardo Sciascia. Nella sala lettura della casa ci sono anche «La peste» di Albert Camus e le opere di Lenin.
1948
Il 5 gennaio Giuseppe «Peppino» Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, in una famiglia legata alla mafia.
Anni '60
Da ragazzo rompe con il padre e con quel mondo, e sceglie l'impegno politico e culturale.
1977
Fonda Radio Aut, una radio libera e autofinanziata. Dai suoi microfoni denuncia gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini; nella trasmissione satirica «Onda pazza a Mafiopoli» li mette alla berlina.
1978
È candidato alle elezioni comunali di Cinisi. Nella notte tra l'8 e il 9 maggio viene ucciso: il suo corpo, dilaniato da una carica di tritolo sui binari della ferrovia, viene fatto passare per quello di un attentatore. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi lo eleggono simbolicamente in consiglio comunale.
2002
L'11 aprile il boss Gaetano Badalamenti è condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio.
Oggi
La sua memoria vive a Cinisi, in Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la casa di famiglia aperta a chi vuole conoscerne la storia.
I crediti delle fotografie sono indicati su ciascun pannello della mostra. Per conoscere meglio la storia di Peppino: Giovanni Impastato e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, a Cinisi.